L’arte parla da sola: non servono le parole

SCULTURA E MUSICA

Un progetto nato dall’incontro di campi artistici diversi che si sono ascoltati attraverso il silenzio per creare un’opera unica.

IL CONTESTO

Grazie ad amici nel campo della musica ho potuto fare un esperimento cui tanto tenevo. Un dialogo senza parole tra persone sconosciute. Ci siamo ritrovati – io e il violinista – in una sera nebbiosa di novembre. L’ho visto subito nel suo tabarro nero con il violino in mano.

Non ci siamo detti nulla, per non contaminarci. Siamo rimasti in una stanza in silenzio. Ho mostrato alcune sculture che avevo preparato nel mio studio e lui ha cominciato a suonare… una emozione pazzesca, inimmaginabile, rivivevo la frenesia e le emozioni provate quando avevo creato la scultura.

lA SOLUZIONE

Ci siamo conosciuti così e le nostre emozioni hanno camminato insieme intimamente. Lui suonava, prendeva appunti, io disegnavo, scolpivo, costruivo… è nato il nostro lavoro chiamato “È solo un respiro d’amore…” qualcosa di molto forte e al tempo stesso impalpabile.

Al termine della sessione, sazi dell’esperienza vissuta, abbiamo aperto la stanza al pubblico: ho visto persone perdersi, girare muti e anche commuoversi. Ci siamo salutati e presentati, dopo, a termine di tutto e mai più rivisti. Forse un giorno lo cercherò…