DECOMPRESSIONE E REGOLAZIONE SENSORIALE
L’ambiente è stato concepito per offrire un luogo accogliente alle persone neurodivergenti, particolarmente vulnerabili agli stimoli intensi tipici degli aeroporti.

IL CONTESTO
Ho progettato stanze, corner e carrelli multisensoriali destinati ad ospedali, centri di riabilitazione, scuole, luoghi ricettivi e di lavoro. Ogni progetto è stato una sfida creativa, ma alcune esperienze lasciano un segno particolare, come la Multisensory Room all’interno dell’aeroporto di Milano Malpensa.
L’ambiente è stato concepito per offrire un luogo di accoglienza e regolazione sensoriale alle persone con neurodivergenze e a chi presenta limitazioni cognitive o sensoriali, particolarmente vulnerabili agli stimoli intensi che caratterizzano gli aeroporti: annunci continui, rumori improvvisi, illuminazione artificiale, grandi flussi di passeggeri e un costante sovraccarico di informazioni.
In un contesto così complesso, anche un’attesa o un trasferimento possono trasformarsi in un’esperienza estremamente stressante. La stanza multisensoriale offre invece uno spazio protetto, nel quale la persona può rallentare, recuperare il proprio equilibrio emotivo e sensoriale e affrontare il viaggio con maggiore serenità.
lA SOLUZIONE
La regia progettuale ha integrato musiche, paesaggi sonori, immagini, luci e stimoli tattili, orchestrati in un sistema coerente e calibrato. Le scelte sensoriali sono state pensate per risultare trasversali ed inclusive, capaci di dialogare con vissuti differenti e di essere riconoscibili anche da un’utenza internazionale, senza riferimenti culturali esclusivi.
L’intervento è stato sviluppato come opera site-specific: il luogo non è un semplice contenitore, ma parte integrante dell’opera, progettata in funzione delle caratteristiche del contesto di installazione e dei comportamenti attesi degli utenti.
Il progetto è stato ideato, progettato e realizzato come soluzione integrata, comprendente concept, arredi, sistema luminoso, composizione sonora, apparato illustrativo e coordinamento della messa in opera. Ho studiato anche il pittogramma/logo poiché a livello istituzionale non nesisteva nulla di appropriato!

